Insegnare con l'ausilio dei multimedia.

di Amelia Cepollaro

Il termine Multimedia designa quei mezzi che rispondono ad una volontΰ di favorire un accesso all'informazione, passando sempre meno attraverso degli intermediari. Esso fa appello non soltanto al testo, ma anche alle immagini e all'audio . E' infatti un incontro di diversi linguaggi. Le prime utilizzazioni del computer in classe, risalgono agli anni'60.

 Oggi timidamente e, si puς dire, rientrano nelle nuove metodologie dell'insegnamento dell'italiano come LS. Per quanto riguarda l'Italia, nelle scuole pubbliche sta entrando il computer in modo efficace

Programma di sviluppo della tecnologia didattica multimediale 1997 2000 (CM n.282): i computers nel curricolo scolastico.

L'avvento dei multimedia in didattica si basa su un nuovo modo di concepire l'insegnamento, un nuovo modo di trasmettere il sapere. Per questo il professore deve adeguarsi alla '' nuova era''. Per quanto riguarda lo studente, lui, come nel caso della televisione e del video, ha giΰ confidenza col computer e il suo apprendimento con un mezzo che giΰ conosce sarΰ piω efficace. L'antica paura dell'insegnante per quanto riguarda le nuove tecnologie didattiche θ quella di vedersi ridurre il proprio compito ad un ruolo secondario. Paura che θ del tutto ingiustificata in quanto il ruolo del professore, durante la lezione multimediale θ sempre attivo: lui θ il vero e proprio regista. Guida i percorsi degli studenti nel loro apprendimento. La lezione frontale θ e sarΰ sempre importante, ma si accosterΰ ad essa anche la lezione multimediale. In questo tipo di lezione l'insegnante sarΰ il consulente, il tutor che aiuterΰ lo studente ad apprendere la lingua con l'uso delle nuove tecnologie. Per fare ciς, perς bisogna che il professore abbia la possibilitΰ di formarsi. Per questo sarebbe necessario l'organizzazione di seminari sulla didattica attraverso non solo il video ( per me il primo mezzo multimediale) e tutti gli altri mezzi tecnologici ( Software, CDROM, internet,ecc.). Attraverso il computer si impara a scrivere, a leggere, si comunica, si ascolta.

 

Il rapporto non θ frontale ( Professore Alunno)

ma triangolare                                     Macchina

                                             Professore                           Alunno

Si deve dire inoltre che a volte si pensa al computer in didattica solo in un contesto di autoapprendimento. Questo θ vero solo in parte. Gli studenti hano sempre bisogno di un tutor che gli spieghi determinati procedimenti. Il ruolo dell'insegnante resta importante. Si modifica soltanto.

Ma vediamo un attimo la tipologia di un software didattico.

Il software θ il programma di un computer, θ la parte per cosμ dire intellettuale che si differenzia dal hardware che invece costituisce la parte fisica della macchina. Abbiamo due tipi di di programmi didattici: a) chiuso che puς essere usato ma non modificato dall'utente. Qui si puς notare l'abilitΰ di chi ha creato il programma perchθ deve aver previsto una suddivisione dei livelli, le valutazioni e le competenze. L'insegnante potrΰ solo valutare l'efficienza e l'efficacia del programma. b) aperto i contenuti sono inseriti dall'insegnante utente secondo le sue esigenze. Egli deve conoscere solo alcune operazioni che gli permettono di inserire domende, risposte, commenti, immagini,ecc. Ai programmi nati per la didattica se ne affiancano degli altri. Come per esempio i CDROM da consultazione ( enciclopedie, dizionari,ecc) e la connessione in rete ( internet) che permette una miriade di operazioni.Come detto in precedenza, il computer in didattica θ per lo piω visto in fase di autoapprendimento. L'uso individuale del computer puς essere un'attivitΰ proficua per lo studente per svolgere, per esempio, delle attivitΰ di recuper o di rinforzo degli argomenti trattati in classe, o ancora per fare delle ricerche per poi presentarle ai compagni di classe ( il lavoro potrebbe essere anche di gruppo). In questo modo non solo apprende meglio ciς che si θ fatto in classe, ma si troverΰ piω tempo a contatto con la lingua esercitandosi cosμ a fare con la lingua e a fare lingua. In questa fase l'attenzione dello studente θ ad un livello altissimo. L'insegnante potrebbe aiutarlo fornendogli una scaletta del percorso da seguire nella sua ricerca. Non dimentichiamoci che lo studente a volte non sa cosa cerca e dove cercare! Il professore lo aiuterΰ a '' non perdersi'' e a far sμ che il suo comporre sia coerente e coeso. Andiamo a vedere ora le caratteristiche e le possibilitΰ che offrono i mezzi multimediali in didattica.

1) VIDEO ( documento audiovisivo). Rimando la lettura dei mei articoli precedenti comparsi su questa rivista ( n.2 e n.5 ) e su alcuni numeri della rivista Lingua.

2) CDROM: come detto piω sopra, possiamo avere dei cdrom da consultazione e cdrom didattici. L'uso del cdrom didattico mi pare ovvio, soffermiamoci invece su quei cdrom che non sono nati a scopo didattico.. Essi possono contenere video, cartoni animati,giochi,ecc. La particolaritΰ dei cdrom θ che si basano sugli ipertesti, i cosiddetti link per favorire una veloce dinamico e completa lettura. Il professore puς introdurre nella sua lezione questo nuovo mezzo tecnolgico, previa spiegazione del suo funzionamento. Gli studenti potrebbero essere incaricati di fare delle ricerche approfondendo cosμ l'argomento che stanno studiando.Potrebbero essere divisi in gruppi . Ogni gruppo θ incaricato di svolgere una ricerca per poi presentarla in classe. Il gruppo potrebbe presentare un argomento con l'aiuto del cdrom ( θ necessario quindi avere in classe un computer o potersi spostare facilmente nel laboratorio).

3) INTERNET: θ una banca dati infinita e, proprio per questo, prima di navigare bisogna saperlo usare .Anche con questo mezzo si possono far ricerche. Ma si puς anche mettersi in contatto con altre scuole, altri studenti e formare cosμ una compagnia virtuale dove scambiarsi idee, esperienze,ecc.

Insomma,la nuova tecnologia nella didattica sta facendo passi da gigante. E' ancora una bambina ma apprende subito e si svilupperΰ presto. Non ci resta che darci da fare e stare coi tempi prendendo tutte quelle informazioni e input per svolgere ancora meglio il nostro lavoro: la trasmissione del sapere.