INTERNET IN DIDATTICA
Intervista al Prof. Louis Begioni

Univ.LilleIII - Francia

a cura di Amelia Cepollaro

Prof. Begioni, che cos'θ Internet?

Come sappiamo tutti, Internet θ una rete di reti telematiche collegate tra di loro nel mondo che permette di accedere a dei server composti da banche dati dove si possono trovare informazioni di ogni tipo. L'accesso alla maggior parte di questi servizi θ gratuita salvo la comunicazione telefonica locale ed il canone di collegamento alla rete tramite un provider. Questa situazione piω che favorevole ha permesso l'estensione rapida di Internet nel grande pubblico e il suo ingresso anche nella scuola.

-Quali percorsi didattici per l'utilizzo di Internet nei corsi di italiano come lingua straniera?

Oggi θ impossibile per l'insegnante di lingua straniera ignorare le nuove tecnologie didattiche. Troppo spesso, queste nuove tecnologie sono utilizzate nell'ambito di attivitΰ sconnesse dalla programmazione didattica. Ed θ proprio il caso dell'uso di Internet che gli alunni vivono come uno strumento di "divertimento" da consultare ogni tanto quando θ rimasto un po' di tempo libero alla fine della lezione.L'obiettivo della nostra riflessione sull'uso didattico di Internet per l'insegnamento/apprendimento della lingua italiana per stranieri θ innanzitutto di far prendere coscienza agli insegnanti della necessitΰ di proporre agli alunni percorsi didattici "programmati" e "integrati" quando si vogliono utilizzare le nuove tecnologie e particolarmente la consultazione e la "navigazione" sui siti Web di Internet.

-Internet parla anche italiano?

Generalmente si pensa che per navigare su Internet sia necessaria la conoscenza approfondita della lingua inglese. Evidentemente, poichθ Internet θ nato negli Stati Uniti, la conoscenza di un inglese veicolare di base facilita l'accesso a numerosi server e motori di ricerca che sono stati concepiti in inglese. Tuttavia, i servizi e le banche dati concepiti in Italia sono redatti in lingua italiana nonchθ quelli relativi all'insegnamento della lingua italiana compresa quella per stranieri. E' dunque sempre possibile trovare banche dati sull'Italia,sulla lingua italiana e sulla cultura italiana in italiano. -

Ci puo’ dire qualcosa sull'uso dei motori di ricerca per costruire ed organizzare percorsi tematici in rete?

I motori di ricerca sono delle banche dati che permettono di reperire dei server inserendo delle parole presenti nelle diverse pagine web (argomenti tematici) per la ricerca. I motori di ricerca piω noti, come per esempio www.altavista.com, permettono, anche se la lingua di base θ l'inglese, di eseguire ricerche nell'ambito italiano. Esistono anche motori di ricerca specificamente in lingua italiana tra i quali possiamo citare:- www.arianna.it, www.virgilio.it, www.yahoo.it L'utilizzo di questi strumenti permette di andare alla ricerca delle banche dati che possono essere utili nella realizzazione di un progetto didattico. Questa fase preliminare ma essenziale mette in evidenza le risorse telematiche su un tema e aiuta gli alunni a delimitare il quadro esatto di un progetto che puς essere per esempio centrato su una ricerca tematica. Questo percorso θ per definizione di tipo ipertestuale e mette immediatamente gli alunni nella situazione di navigazione semantica in Internet.

E’ vero che in rete c’e’ tanto materiale per l'insegnamento/apprendimento dell'italiano come lingua straniera?

La ricerca di banche dati tramite i motori di ricerca conduce alla scoperta di migliaia di documenti autentici di ogni genere che possono essere utilizzati per l'insegnamento/apprendimento dell'italiano come lingua straniera. L'ambito limitato del libro di testo θ ormai superato e lascia il posto ad attivitΰ di ricerca di dati, documenti autentici, ecc. sulla rete.Nei vari percorsi di navigazione possibili su Internet, si possono evidenziare le seguenti modalitΰ: andare alla ricerca di un'informazione, agire a distanza (simulare, prenotare, giocare…),comunicare. La prima modalitΰ andare alla ricerca di un'informazione θ alla base di ogni percorso di navigazione sulla rete e permette di sviluppare una traiettoria semantica di tipo ipertestuale. La seconda agire a distanza pone il discente in una situazione interattiva in cui deve reagire in lingua straniera e fare delle scelte strategiche a seconda del suo obiettivo di partenza. Possono essere, per esempio, attivitΰ di simulazione: prenotazioni, problem solving, percorsi ludici di tipo creativo ,romanzi di cui si θ l'eroe, giochi in lingua straniera, ecc. La terza comunicare θ senz'altro la piω originale e la piω specifica. Senza la rete θ impossibile svolgerla. E' possibile comunicare in differita scambiandosi messaggi e documenti di qualsiasi tipo (testi, immagini, suoni) grazie all'e-mail e ai forum collettivi θ possibile pure organizzare veri e propri dialoghi in diretta con le teleconferenze (o forum in diretta) ma anche videoconferenze quando sono utilizzati software specifici o reti numeriche del tipo ISDN. A partire da queste tre funzionalitΰ di base sarΰ possibile concepire ed elaborare degli itinerari didattici integrati nel piω ampio progetto didattico della classe d'italiano lingua straniera e fissare con precisione il ruolo ed il tempo di utilizzo di Internet. Il concetto di progetto didattico d'insegnamento/apprendimento θ essenziale; le attivitΰ svolte su Internet sono quindi integrate a questo progetto in cui hanno una funzione ben precisa e non costituiscono un divertimento in lingua straniera che il docente potrebbe proporre alla fine della lezione. L'altra grande novitΰ θ il superamento della struttura materiale della classe tradizionale. La classe diventa virtuale e grazie alla modalitΰ'' comunicare'' θ ormai possibile costruire ed attuare progetti didattici a distanza comuni con insegnanti ed alunni di altre cittΰ e/o regioni, talvolta anche di paesi stranieri (pedagogia Freinet). Con l'utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare con Internet, gli alunni devono lavorare suddivisi in piccoli gruppi davanti ad un computer collegato alla rete. Gli obiettivi delle consultazioni e/o navigazioni sono definiti a monte e contrattati con l'insegnante. Durante la fase operativa, gli alunni interagiscono soprattutto tra di loro per progredire nel percorso semantico di tipo ipertestuale e prendere decisioni adeguate per il raggiungimento degli obiettivi di partenza. Il ruolo del docente θ anch'esso profondamente modificato: si trasforma in un coordinatore-consigliere (chiamato anche facilitatore) che non trasmette piω un sapere prestabilito ma che aiuta gli alunni ad accedere in lingua straniera ad informazioni che porteranno a compimento il loro progetto di apprendimento. Questo ruolo di coordinamento θ capitale per la realizzazione del progetto sotto tutti i suoi aspetti soprattutto per il collegamento con gli obiettivi programmatici ed istituzionali.

Ci puo’ fare degli esempi di percorsi didattici?

Gli esempi che proponiamo sono stati concepiti e sperimentati nell'ambito di corsi di formazione nazionali e regionali del PSLS (Progetto Speciale Lingue Straniere) del Ministero della Pubblica Istruzione negli anni 1989-96.a) Ricerche di dati da integrare in un approfondimento tematico sviluppato in classe (per esempio ricerche sulle regioni italiane, sull'economia italiana, ecc.). Numerose sono le banche dati tematiche in italiano lingua straniera. Il problema piω importante θ la loro leggibilitΰ e la loro adeguazione al pubblico scolastico. b) Ricerca di notizie giornalistiche presentate sui siti Web dei principali quotidiani italiani. Si potrΰ per esempio, prendere una notizia specifica e studiare come θ presentata e sviluppata su sussidi diversi: sito Web, giornale cartaceo, telegiornale, notizie delle agenzie di stampa. Per questo tipo di attivitΰ saranno proposti agli alunni esercizi di scrittura che permetteranno loro di passare da un supporto all'altro prendendo cosμ coscienza delle specificitΰ discorsive di ogni mezzo di comunicazione. Utilizzo didattico per l'insegnamento dell'italiano lingua straniera delle simulazioni on-line:

- consultazione di banche dati interattive,

- teleprenotazioni in situazione professionale,

- simulazioni di curriculum vitae on-line,

- racconti creativi, racconti di cui si θ l'eroe,

- giochi ed esercizi linguistici,

- giochi vari interattivi

L'utilizzo di questo tipo di attivitΰ di simulazione θ particolarmente produttivo nell'ambito delle lingue settoriali (economia, turismo, ecc.). I discenti si trovano in situazioni di simulazione molto vicine alla realtΰ professionale. Le interazioni con le banche dati sono molto proficue poichι favoriscono le relazioni discente-discente su un tema legato al settore di apprendimento. L'insegnante interviene come un esperto che dΰ informazioni su ciς che non θ stato capito nel corso della simulazione.

-Grazie mille Professore e buon lavoro!