L’UTILIZZO DEL VIDEO IN CLASSE
In quest’articolo cominceremo a studiare uno dei generi televisivi piu’ “gettonati” dai professori che utilizzano materiale televisivo a scopo didattico:
il telegiornale.
Il Tg e’ preferito dagli insegnanti in quanto le notizie sono di varia natura,non sono in genere di lunga durata e l’italiano parlato dal giornalista e’ quello standard.
Non mancano pero’ giornalisti che hanno un accento regionale piu’ o meno marcato.In questo caso e’ bene farlo presente ai discenti.Infatti questo e’ un ulteriore modo per imparare l’italiano di tutti gli italiani,cioe’ per imparare l’italiano con le cadenze regionali.L’insegnante dopo aver evidenziato le caratteristiche di quel tal giornalista con accento regionale,potra’ fare una lezione di fonetica e spiegare l’italiano esatto.Per esempio si sente dire spesso da alcuni giornalisti “ e’ in corzo una riunione…” si spieghera’ agli alunni che in realta’ corzo e’ corso e che a Roma spesso pronunciano z la s (varieta’ regionale).
Nel telegiornale si trova un parlato-scritto letto ad alta voce e almeno tre tipi di messaggi iconici :grafici(le scritte dei titoli,per esempio) statici (le foto,le diapositive,ecc) e cinesici (I reportages,ecc).
Per quanto riguarda il rapporto fra immagine e suono,nel Tg ve ne sono diversi.Molto spesso il canale sonoro predomina su quello visivo.Nel monologo del giornalista il rapporto fra parole ed immagine e’ spesso parallelo in quanto I due canali sono indipendenti fra di loro.Nei reportages troviamo invece spesso un rapporto detto contrario:le parole esprimono un qualche cosa che e’ il contrario di quello espresso dalle immagini (il giornalista parla di pace,mentre si vedono immagini di guerra).
Dal telegiornale si puo’ prendere spunto anche per fare una lezione sulla comunicazione non-verbale (a tutti I livelli) :nelle interviste,nella postura di alcuni giornalisti,per esempio il mettersi di lato con un braccio appoggiato alla scrivania da’ allo spettatore una sensazione di familiarita’,di confidenza con il giornalista,cosa che non succede se il giornalista e’ a mezzo busto,dritto e parlando,fissa la telecamera.A tal proposito si puo’ discutere con I discenti sul modo di fare il telegiornale nel loro Paese e il modo in cui si fa in Italia (lezione interculturale,anche questa a tutti I livelli).
Quindi il Tg da’ l’opportunita’ di analizzare tutte le componenti di un documento audiovisivo:
-Componenti visive: Ambiente,personaggi,ecc.
-componenti audio: intonazioni,ecc.
-componenti tecniche: inquadratura,angolo di ripresa,ecc.
Il Tg e’ una banca dati di linguaggi e situazioni che puo’ essere utilizzato benissimo in corsi di linguaggi settoriali (economia,politica,salute,sport,ecc).
Come abbiamo gia’ accennato in precedenza,l’immagine da’ spesso spazio al sonoro.Cio’ avviene a tre livelli:



C’e’ inoltre da dire questo: l’importanza che si da’ alle immagini e al sonoro dipende anche (e forse soprattutto) da fattori esterni al fatto stesso.
Di uno stesso avvenimento infatti,si possono dare,trasmettere, diverse verita’,o meglio,diversi aspetti di essa.Cio’ dipende dalla politica che segue il canale,dalla selezione e dai tagli della realta’ da esso effettuati (la cosiddetta strumentalizzazione dei mezzi di comunicazione).
A tal proposito sarebbe interessante analizzare telegiornali di diversi canali (statali e privati) con dei discenti di livello avanzato per studiare come ,uno stesso avvenimento,viene detto in modo diverso e perche’ (il messaggio che si vuole dare al pubblico). Abbiamo suggerito un livello avanzato di italiano perche’ l’analisi e le relative osservazioni dei Tg presuppongono una certa padronanza della lingua.Infatti il discente non deve essere in grado soltanto di comprendere il testo, ma anche il cotesto,cioe’ cio’ che non viene detto ,o meglio,cio’ che viene detto fra le righe.
Se ci si vuole spingere piu’ in la’ e fare una lezione interculturale si puo’ fare anlizzare una notizia internazionale detta al Tg italiano e a quello del Paese dei discenti e vedere se si informa il pubblico allo stesso modo o meno, vedere dov’e’ la differenza e studiarne I perche’ (differenze anche nel come si fa un Tg,le inquadrature,ecc.).In passato mi e’ capitato di fare una lezione del genere.Feci vedere un Tg italiano sulla guerra nella ex-Jugoslavia e un Tg greco.Della stessa verita’ I due Tg davano peso a due aspetti diversi,per ovvi motivi politico-religiosi.Il Tg italiano dava notizie delle vittime musulmane e della violenza serba,il Tg greco dava lo stesso messaggio,mai “cattivi” qui erano I musulmani!.Si discusse in classe e,guardando I due Tg ,si pote’ avere un’immagine globale e reale della situazione in Jugoslavia.
Per il livello elementare la rubrica meteo e’ quella di piu’ facile comprensione.
Bisogna pero’ dare sempre prima il vocabolario (specifico) per facilitare il compito ai ragazzi. Un esercizio che si puo’ fare con il meteo e’ quello di far vedere senza l’audio il bollettino metereologico e,a partire dalle immagini,far immaginare il sonoro.Dopodiche’ si va a verificare rivedendo il filmato.
In genere e’ consigliabile non far vedere il telegiornale per intero,ma scegliere le notizie piu’ interessanti per la lezione e, se hanno una durata piuttosto lunga per il nostro scopo, si possono effettuare dei “tagli”.
Ma come facciamo in pratica una lezione video?
Possiamo distinguere 4 fasi :
Introdurre l’argomento di cui si va a trattare dando,se lo si ritiene necessario,il significato di parole-chiavi o di espressioni di difficile comprensione. Introducendo e parlando prima dell’argomento,l’insegnante da’ la possibilita’ al discente di sfruttare le sue eventuali conoscenze sull’argomento e completare e arricchirire il suo bagaglio culturale.
2-Durante la visione:
si possono somministrare diverse batterie d’esercizi a seconda del livello dei discenti.Per un livello elementare si puo’ dare una scheda come quella seguente,da compilare.
Politica a-nazionale
La notizia n.1 appartiene b-internazionale
Economia a-interna
b-estera
ecc,ecc.
Ad un livello medio/avanzato si puo’ far prendere degli appunti e far
descrivere l’ambiente,ecc.
3-Seconda visione
In questa fase si fa vedere di nuovo il filmato somministrando una batteria di esercizi per la verifica dell’esatta comprensione (scelta multipla,vero o falso,ecc.).
Per quanto riguarda il contenuto linguistico si puo’ mettere l’accento sull’uso dei tempi (presente,passato prossimo,ecc) .
4- Rinforzo e recupero
In quest’ultima fase c’e’ il fissaggio e eventualmente il recupero (tramite esercizi) degli input didattici.
Si possono dare degli esercizi del tipo cloze o transcodificazione (dall’audio al visivo e viceversa),riassunti,ecc.
Per un livello elementare si puo’ poi fare un role-play in classe per far fissare delle parole o concetti,mentre in un livello piu’ avanzato si puo’ tentare una simulazione del fatto che ha piu’ colpito I discenti e far scrivere un articolo sulle notizie viste al Tg.
Comunque il telegiornale,per sua natura, e’ soggetto ad un rapido invecchiamento .E’ consigliabile pertanto,registrare il Tg qualche giorno prima della lezione .Se cio’ non fosse possibile,bisogna evitare di registrare notizie di politica,di economia,di sport,perche’ sono quelle piu’ soggette a cambiamenti .
Come si puo’ ben capire,l’insegnante che vuole far da se’ una lezione video deve essere abbastanza volenteroso perche’ il lavoro vero e proprio lo deve fare a casa e prende parecchio tempo!
L’insegnante,nella scelta del genere televisivo deve studiare:
Fatto cio’ puo’ passare a costruire la sua unita’ didattica.