La donna nell’arte italiana del XX secolo ( di Pesaresi)
Descrizione
generale dell’UD: entrare
in contatto con l’arte italiana del Novecento, apprenderne gli elementi
basilari, imparare a descrivere un quadro, esprimere opinioni, formulare ipotesi,
apprendere il lessico afferente alle arti visive.
Utenza:
una classe di 12 studenti di un Paese nordeuropeo, che si preparano a fruire di
una borsa di studio in Italia nell’ambito della formazione artistica.
Frequentano il corso di preparazione all’esame di livello C1 della tabella
stabilita dal Consiglio Europeo. Hanno una buona preparazione artistica di base.
Contesto:
gli studenti frequentano un corso linguistico intensivo presso un Centro
Linguistico universitario che è dotato di una sala computer con accesso ad
Internet.
Prerequisiti:
tutte le strutture
linguistiche di base, inclusi i pronomi complemento, il si impersonale, il
passato remoto e i condizionali.
Obiettivi:
alla fine dell’UD gli studenti dovranno sapere:
| Obiettivi
comunicativi: 1)
descrivere un quadro; 2) formulare ipotesi; 3) condurre una chat on
line; 4) difendere le opinioni personali; |
| Obiettivi
linguisitici: 1)
utilizzare il lessico afferente alla pittura; 2) utilizzare le strutture
del congiuntivo presente necessarie per esprimere opinioni e formulare
ipotesi; |
| Obiettivi
socio-affettivi:
1) esercitare capacità critica; 2) confrontare le opinioni personali; 3)
suffragare le opinioni personali; |
| Obiettivi
cognitivi: 1)
elaborare un progetto di lavoro individuale; 2) organizzare il materiale
reperito nel corso della ricerca; |
Durata:
5 incontri di un’ora distribuiti in due settimane. (3+2)
Svolgimento
dell’UD
Prima lezione
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Fase |
Attività |
Insegnante |
Studenti[1] |
Abilità |
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1. Motivazione |
Brainstorming |
Mostra un quadro raffiguarnte una donna. Scrive alla lavagna le parole più importanti. |
Commentano il quadro, indicano il possible periodo di produzione,
formulano ipotesi sul soggetto e sul possibile pittore |
CO, PO |
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2. Globalità |
Lettura |
Presenta un testo riguardante una mostra d’arte con esercizio V/F |
Leggono il testo in silenzio e rispondono alle domande V/F |
CS |
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Le donne e l'acqua nella
pittura dal Rinascimento al Novecento Donne
d’acqua Che l’acqua sia il centro di tante
fantasie artistiche non stupisce. L’immaginario collettivo occidentale ha
costruito attorno all’elemento dell’acqua miti e leggende di grande
fascino e diversi significati (il diluvio universale che annienta, ma
prelude ad una rinascita, l’acqua come vita nel grembo materno, il
battesimo come consacrazione dell’uomo nuovo che riemerge dalle acque).
Ma si ritiene altresì che l’acqua abbia valenze ambivalenti
perché la sua forza distruttrice è anche fonte di ansia e di terrore:
l’acqua ( si pensi al mare), nasconde grandi incognite che l’Occidente:
dai pirati alle sirene incantatrici. L’idea di una mostra che documenti in
modo significativo l’interpretazione della bellezza del corpo femminile
in rapporto all’acqua, da parte dei grandi maestri della pittura
italiana, si inserisce pienamente nella tradizione culturale di una città
come Abano Terme. Da una parte la fonte, il bagno, il fiume, il lago, il
mare, dall’altra il nudo femminile. Provengano da
importanti musei italiani o da preziose collezioni private, tutte le tele
esposte rappresentano il
frutto di ricerche approfondite sul rapporto fra il corpo femminile e il
tema dell’acqua nella pittura occidentale degli ultimi cinque secoli. Tra Cinquecento e Settecento questo soggetto si
concretizza in due temi religiosi (Betsabea e Susanna), in molti temi
mitologici (la Nascita di Venere, Leda e il cigno, Diana e Atteone).
All’Ottocento sembra risalga la ripresa del nudo idealizzato nel
mito. Nel Novecento, alla luce della scomposizione delle strutture
pittoriche operata dalle avanguardie, il tema viene considerato
nell’ambito del superamento dell’arte figurativa. |
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Skimming |
Fa domande a ss |
Rispondono a domande |
PO |
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3. |
Scanning |
Presenta Esercizio a risposta aperta |
Eseguono esercizio |
CS PS |
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4. Analisi |
Lettura intensiva |
Chiede di rileggere il testo a voce alta. Spiega parole nuove |
SS leggono il testo a turno |
PO |
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5. |
Ricerca |
Presenta lavoro |
Interagiscono con I |
CO PO |
Lavoro a
casa:1. cercare su
Internet un sito con il lessico dell’arte
2. descrivere uno dei quadri
dati con la lettura.
Si potranno
cercare i siti con i motori di ricerca italiani (Virgilio, Arianna) e si troverà
ad esempio:
http://www.picta.it/parole.htm
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Seconda
lezione
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6. |
Esercizi sul lessico |
Chiede le parole trovate. Chiede di reimpiegarle descrivendo piccole
immagini |
Interagiscono con I |
CO PO |
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7. |
Lavoro a coppie |
Chiede a ss di lavorare a coppie. Dà ad ogni coppia una immagine coperta.
Uno s. Deve descriverla e l’altro disegnarlo come può |
SS lavorano a coppie. A turno parlano od ascoltano. |
CO PO |
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8. Sintesi |
Lavoro a coppie |
Chiede a ss di scrivere un testo in cui fanno ipotesi sul soggetto di un
quadro contemporaneo, utilizzando frasi che dà alla lavagna: penso che sia, potrebbe essere,
... |
Scrivono descrizione |
PS |
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9. Analisi |
Strutture grammaticali |
Insegnante fa rilevare l’uso del congiuntivo presente nella lettura e ne
spiega le caratteristiche. Presenta un esercizio strutturale sulla
coniugazione |
Formulano ipotesi. Ascoltano. Interagiscono con I. Eseguono esercizio |
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Lavoro per
casa:
1. esercizio struttrale sul congiuntivo
2.
reperire siti sulla donna e sull’arte (e sulla donna nell’arte).
Troveranno,
ad esempio:
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• |
Yahoo!
Società e culture>Donne>Chat e forum [apri in una nuova finestra] |
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• |
Donna
News [apri in una nuova finestra] |
|
• |
Donne
e conoscenza storica [apri in una nuova finestra] |
Troveranno
inoltre i links dei musei italiani (es. Museo Nazionale d’Arte Contemporanea
di Roma, ecc.)
Terza
lezione
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10. |
Controllo del lavoro a casa |
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11. |
Esposizione dei siti trovati |
Chiede a ss quali siti abbiano trovati. Chiede di classificarli in base al
tipo di materiale (chat rooms, immagini, descrizioni, elementi di storia) |
Espongono il materiale |
CO PO |
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12. |
Lettura La donna nell’età fascista |
Prepara la lettura. |
Prendono appunti. Primo ascolto. Secondo ascolto. Terzo ascolto con esercizio V/F |
CO |
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La concezione
fascista della famiglia |
La
dittatura mussoliniana costituì un episodio particolare e distinto del
dominio patriarcale. Il regime promosse nuove misure concernenti i
rapporti fra i sessi e i rapporti generazionali, al punto che la famiglia
era incoraggiata a essere prolifica (secondo una precisa politica di
incremento demografico). Questo nuovo modello di famiglia su cui si
basava lo stato fascista presupponeva un marito lavoratore dipendente, il
cui salario era integrato dagli aiuti dello stato accentratore, e una
moglie casalinga, tanto che si cercò di eliminare tutte quelle attività,
come la scuola e l'istruzione, che potessero distrarre le donne dallo
sposarsi presto e dall'avere molti bambini.
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L'esaltazione della virilità |
L'ideologia
fascista inquadrava quindi le donne in una visione gerarchica del rapporto
tra i sessi, dovuto all'enfatizzato culto della virilità, di cui
Mussolini forniva il massimo modello, al punto da raccomandare ai suoi
seguaci di non "discutere se la donna sia superiore o inferiore:
constatiamo che è diversa". Il regime cercò di formare il suo tipo
di donna ideale non soltanto discriminando l'educazione e gli sbocchi
professionali, ma anche occupandosi di trucco, cipria e belletti e infine
scatenando una guerra ai pantaloni congiuntamente alla chiesa.
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Lussuosi vestiti da donna degli anni '20
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La
donna ideale fascista e la "battaglia demografica"
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Il tipo
di donna italiana e fascista, moglie fedele e madre premurosa, fu
certamente essenziale nella "battaglia demografica" e in quella
autarchica: lo scopo che il Duce intendeva raggiungere entro la metà del
secolo era una popolazione di 60 milioni di abitanti in una nazione che ne
contava all'epoca solo 40. Tale campagna era giustificata in primo luogo
da un motivo mercantilistico, che poneva l'accento sulla necessità di
avere a disposizione semplici masse di persone come manodopera a basso
prezzo; in secondo luogo l'aumento demografico era il presupposto
essenziale perché l'Italia potesse raggiungere l'espansione
imperialistica. Poichè gli esperti consideravano le donne "mal
preparate alla sacra e difficile missione della maternità, deboli o
imperfette nell'apparato della generazione" e soggette pertanto a
generare una prole anormale, lo stato fascista si preoccupò di
modernizzare il parto e la cura dei bambini, premiando le nascite e i
matrimoni, glorificando le famiglie con più di dieci figli e condannando
l'aborto come crimine di stato. |
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13. |
Descrizione |
Presenta immagini dell’era fascista. Chiede se l’immagine fascista
della donna della lettura appaia nelle immagini. |
Descrivono, commentano. |
CO PO |
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14. |
Grammatica Uso del congiuntivo |
Presenta espressioni tipo: Penso sia, ... |
Interagiscono. Utilizzano strutture in esercizio strutturali e di
reimpiego |
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Lavoro per
casa: reperire siti di
chat sull’arte o sulla donna. Interpellare i possibili colleghi di chat su
quali siano i pittori che hanno raffiugurato in modo partiocolarmente
significativo la donna durante il 900. Stampare discussione chat. Trovare
materiale iconografico attinente.
Quarta
lezione
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15. |
Riferire lavoro chat |
Chiede risultati della ricerca |
Danno esempi e mostrano stampati. |
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16. |
Lavoro di gruppo |
Divide ss in piccoli gruppi. Distribuisce materiali trovati da ss. |
Lavorano sui materiali. Scelgono l’elaborato migliore. |
CS |
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17. |
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Dà consegne a ss: chiede di elaborare un testo sull’evoluzione della
figura della donna nell’arte del 900 |
Ss: lavorano sul testo |
PS |
Lavoro per
casa: sottoporre il
risultato del lavoro alla chat room contattata in precedenza
Quinta
lezione
|
18. Sintesi |
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Chiede risultati del lavoro a casa |
Propongono i risultati della chat room
sull’argomenti dato |
PO CO |