PROGETTO UNITA` DIDATTICA SULLA CULTURA ITALIANA:

IL “MADE IN ITALY”: LA MODA E IL DESIGN ITALIANO ( di Alessia Remondi)

 

Utenza: classe di studenti di italiano come lingua straniera dell`ultimo anno di liceo

Livello: avanzato

Durata: 3/ 4 lezioni della durata di 2 ore ciascuno

Obiettivi didattici e culturali:

Approfondire la conoscenza della cultura italiana moderna e contemporanea attraverso un aspetto fonte di prestigio internazionale quale la moda e il design italiani
Sviluppare la capacità di ricerca e catalogazione di materiale su un dato argomento
Sviluppo dell`autonomia critica, di effettuare scelte in base ai propri gusti e ai propri interessi e della capacità di problem-solving
Sviluppo delle capacità di fare paragoni, valutare, illustrare, descrivere,operare sintesi
Incoraggiare l`uso delle NT  a scopo educativo-informativo anche nello studio, migliorando le capacità di utilizzo di Internet
incoraggiare la comunicazione interpersonale e la capacità di interagire con gli altri attraverso il lavoro di gruppo

Obiettivi linguistici:

Sviluppare competenze linguistico-comunicative
Attivare tutte le abilità linguistiche
Saper descrivere oggetti
Acquisizione lessico dell`abbigliamento e/o del design e/o dell`automobilismo

 

Strumenti: copia in materiale cartaceo iniziale propedeutica, Internet, CD-R

Prerequisiti: buona conoscenza dell`uso del mezzo tecnologico

 

Descrizione delle attività:

 

  1. Warming-up: introduzione dell`argomento da parte del docente. Preparazione delle condizioni del lavoro di ricerca attraverso la lettura di un breve testo sul “Made in Italy” seguito da un esercizio di combinazione delle parole chiave del testo con le relative definizioni. In questo modo vengono forniti ai discenti gli strumenti lessicali di base per affrontare la ricerca.
  2. Spiegazione dei compiti.  Il docente suggerisce una serie di percorsi di ricerca sul tema: Moda  e design italiano. Obiettivo: creazione di un ipertesto (CD-R) da presentare al resto della classe. Il docente suggerirà un ventaglio di possibili argomenti tra cui: A)i grandi stilisti della moda italiana: Valentino, Versace, Armani, Dolce e Gabbana, Cavalli, etc. Il loro stile, la storia del loro successo. Ricerca di materiale fotografico, video e di registrazioni di interviste. Confronti tra la moda italiana del passato e le tendenze attuali. Creazione di una “sfilata virtuale” di modelli vecchi e/o nuovi e loro breve descrizione. B) il design italiano nell`industria automobilistica: Pininfarina (Ferrari), Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Bugatti, Maserati, Lamborghini. Creazione di una “mostra virtuale” di immagini di modelli vecchi e/o nuovi con descrizioni, storia, confronti tra i diversi marchi e tra passato e presente.
  3. Creazione dei gruppi di lavoro, il più possibile eterogenei, in base agli argomenti scelti.
  4. Costruzione di una mappa concettuale per la creazione del documento ipertestuale con l`aiuto del docente che svolge per tutta la durata dell`attività la funzione di tutor e guida, fornendo informazioni riguardanti i motori di ricerca e alcuni siti web da cui partire per la ricerca (es. www.modaonline.it oppure www.cronologia.it/sport).
  5. Consultazione di fonti su internet, raccolta dati e materiali multimediali (fotografie, video, registrazioni di interviste, etc)
  6. Sintesi del materiale trovato e rielaborazione, dopo una discussione tra tutti i gruppi, in un documento ipertestuale con brevi descrizioni delle immagini trovate.
  7. presentazione orale del lavoro salvato su CD commentando la “galleria virtuale” del Made in Italy prodotta
  8. controllo e feedback da parte del resto della classe e del docente, che avrà già compilato schede di osservazione e monitoraggio di ogni discente durante il lavoro e la presentazione orale, su cui basare la sua valutazione finale

 

 

“L`insegnante è l`esperto nonché il pianificatore e l`organizzatore del processo di apprendimento. Ma il suo apporto è insostituibile anche nel rendere più responsabile e attivo lo studente. “ (Dolci). Commentate.

 

Con il progressivo affermarsi dell`approccio comunicativo e di quello umanistico-affettivo nella didattica delle lingue straniere il ruolo dell`insegnante si è profondamente trasformato. Egli non è più al centro del processo di apprendimento come modello unico di lingua e cultura come avveniva nell`impostazione strutturalista o in quella formalistica, ma svolge la funzione di guida, di tutor. Egli è un esperto con una perfetta conoscenza della lingua, della cultura e degli strumenti didattici, il quale mette a disposizione le proprie conoscenze, contribuendo a creare percorsi didattici che rispondano ai bisogni dell`apprendente, determinando in base ad essi gli obiettivi dell`apprendimento linguistico più adatto.

Il nuovo compito dell`insegnante è organizzare attività e proporre materiali didattici il cui obiettivo più alto è quello di rendere l`apprendente più responsabile, di sviluppare il suo pensiero critico, la sua autonomia e la sua consapevolezza.

Lo studente impara così ad apprendere, è stimolato a diventare più attivo attraverso la motivazione che l`insegnante cerca di creare in lui e l`eliminazione dei “filtri affettivi” che ostacolano l`apprendimento.

Obiettivo dell`insegnante è responsabilizzare il discente, che da soggetto passivo, che subisce il processo di apprendimento, diventa pertecipante attivo, capace di operare scelte, di identificare i propri bisogni, di definire i propri obiettivi, di interagire con gli altri in un approccio collaborativo, di costruire un proprio percorso educativo che gli permetta di apprendere quelle abilità e quelle competenze di cui avrà bisogno nella vita e nel lavoro.

In questa ottica la responsabilità dell`insegnante risulta estremamente ampliata, e rende necessaria una nuova preparazione e l`acquisizione di competenze nuove per riuscire a svolgere al meglio questo nuovo ruolo chiave di vastissima portata.