L’UTILIZZO DEL VIDEO IN CLASSE
Molto spesso I professori che usano materiale audiovisivo autentico in classe,non lo utilizzano in modo efficiente:si limitano alla semplice visione del filmato (che sovente e’ un film intero) e alla discussione finale dopo aver chiesto alla classe “ Vi e’ piaciuto? E perche’?”.
Il professore ,pero’,non ha colpa se usa in modo errato questo supporto didattico:non c’e’ ne’ formazione degli insegnanti ne’ una vasta bibliografia sull’argomento.
Bisogna che si diano ai professori I mezzi necessari per il buon utilizzo del documento audiovisivo autentico.Il ruolo del professore e’ importante per un buon approccio al video da parte degli studenti e per far sviluppare in loro strategie di apprendimento dirette e indirette.
L’insegnante,abbandonata la mentalita’ secondo la quale il video serve o per rilassarsi o per riempire I “tempi morti” della lezione,deve creare un clima favorevole alla visione del filmato,incoraggiare gli studenti dicendo loro che non e’ importante capire tutto in quanto non e’ questo che viene chiesto loro.
Il docente deve sapere estrapolare dal filmato tutti gli elementi importanti per la sua lezione didattica,deve cioe’ sapere individuare tutte le componenti di un documento audiovisivo (visive,sonore e tecniche).
Insomma l’insegnante deve assumere un ruolo attivo e deve far partecipare attivamente I suoi discenti.
Per fare tutto cio’ il professore deve sapere utilizzare il materiale autentico audiovisivo didattizzando in qualche modo il filmato sfruttando le tecniche adatte.
Le componenti di un documento Av sono:
Quando il professore ha davanti un determinato materiale autentico AV,deve “leggere” le sue componenti e creare la sua unita’ didattica.
Ma da dove deve cominciare precisamente?
Prima di tutto deve scegliere il genere televisivo adatto alla sua classe.Per fare cio’ deve analizzare:
Dopo aver analizzato gli elementi di cui sopra,passa allo atudio delle componenti del filmato.
In genere la sua lunghezza non deve essere superiore agli otto-nove minuti per due motivi:
Dopo aver scelto la sua sequenza e aver fissato la lunghezza,il professore passa all’estrapolazione degli input didattici tramite lo studio di uno o piu’ componenti.
Il passo successivo consiste nella creazione delle attivita’ da far svolgere agli studenti.
A tal proposito bisogna dire che e’ importantissimo che lo studente abbia sotto I suoi occhi il suo quaderno-video degli esercizi (o gli esercizi scritti sotto dettatura dell’insegnante).Questo perche’ il discente,avendo davanti a se’ le attivita’ da fare,si concentra di piu’ sul filmato,sa cosa cercare e trova le risposte ai quesiti.Se non ha a sua disposizione il quaderno, non terra’ sempre presente cosa si vuole da lui e sara ‘ piu’ facile che,durante la visione,si possa distrarre (riassume cioe’ un ruolo passivo).
Gli esercizi che si possono somministrare sono di diversa natura:domande chiuse,aperte,cloze,transcodificazioni,riassunti,ecc. Dipende sempre dal genere televisivo che si sceglie,dal livello della classe e se si vuole analizzare solo immagine o solo sonoro,ecc.
Il professore a questo punto ha studiato la sua classe,ha registrato il suo filmato,ne ha individuato le componenti,ha creato la sua batteria di esercizi.
In classe,ora,come deve fare la sua lezione-video?
Possiamo distinguere 4 fasi :
Introdurre l’argomento di cui si va a trattare dando,se lo si ritiene necessario,il significato di parole-chiavi o di espressioni di difficile comprensione. Introducendo e parlando prima dell’argomento,l’insegnante da’ la possibilita’ al discente di sfruttare le sue eventuali conoscenze sull’argomento e completare e arricchire il suo bagaglio culturale.
2-
Durante la visione:si possono somministrare diverse batterie di esercizi a seconda del livello dei discenti.
Ad un livello elementare delle griglie da compilare,per esempio.
Ad un livello medio/avanzato si puo’ far prendere degli appunti e far
descrivere l’ambiente,ecc.
3-
Seconda visioneIn questa fase si fa vedere di nuovo il filmato somministrando una batteria di esercizi per la verifica dell’esatta comprensione (scelta multipla,vero o falso,ecc.).
4- Rinforzo e recupero
In quest’ultima fase c’e’ il fissaggio e eventualmente il recupero (tramite esercizi) degli input didattici.
Si possono dare degli esercizi del tipo cloze o transcodificazione (dall’audio al visivo e viceversa),riassunti,ecc.
Per un livello elementare si puo’ poi fare un role-play in classe per far fissare delle parole o concetti,mentre in un livello piu’ avanzato si puo’ tentare una simulazione.
Come si puo’ ben capire,l’insegnante che vuol fare da se’ una lezione video deve essere abbastanza “ volenteroso” perche’ il lavoro vero e proprio lo deve fare a casa e gli prende sicuramente molto tempo. La fatica sara’ ripagata dalla soddisfazione che provera’ in classe guardando I suoi alunni che si” entusiasmeranno” di questo supporto didattico prezioso e impareranno la lingua italiana divertendosi.